L'inconsistenza della leadership del pd è acclarata.
Ha provato a modificare la Costituzione, ha abolito le provincie, ha imposto la legge elettorale più bella del mondo, si è dimesso e quindi si è rieletto , ha di nuovo provato ad accordarsi con Berlusconi, ha sparato a zero sui dissidenti, dissenzienti, anche i più timidi, voleva votare prima ma anche dopo.
Ora pensa di arrivare arrivare al 40 % alleandosi con Pisapia, come se nulla fosse accaduto.
In effetti , dal 21 febbraio 2014, giorno del suo insediamento a Palazzo Chigi, ha concluso pochissimo e male.
Non sembra una marcia trionfale. Tranne che ai suoi epigoni.
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