Non si trova un partito/movimento, un ente di ricerca o un sociologo o addirittura un datore di lavoro, che non si preoccupi dei lavoratori.
Sono diventati più preziosi delle merci che producono; ma quale capitale, contano prima di tutto quegli omini tutti uguali, in tuta blu o con il camice o le mezze maniche , con la cravatta o il volante tra le mani, inerpicati sui ponteggi o chini a raccogliere pomodori.
Per loro i nuovi politici si fanno in quattro. Hanno diminuito il cuneo fiscale, alzato i salari, esteso i servizi alle famiglie, ridotto i costi delle mense, dei trasporti, dei libri di scuola e abolito il canone e il bollo auto. E che dire dei pensionati? Sono in cima ai pensieri di ministri, presidenti di regioni e segretari di partito.
Insomma, il nostro è proprio il paradiso dei lavoratori.Alleluia!
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