In tanti, troppi, si chiedono chi votare per le europee.
Scegliere il meno peggio è un ripiego privo di prospettiva. Magari, sarà l'unica alternativa all'astensione.
Voterei convintamente un partito che pensi ai lavoratori prima che al lavoro ( che dovrebbe renderli migliori, non umiliarli), che sia dalla parte dei fragili e lotti per una società meno disuguale; e che non si fondi sullo sfruttamento irrazionale dell'ambiente e sul profitto.
Voterei per un partito che non ha paura delle sue idee.
Voterei un partito di sinistra.
Questa volta mi è impedito; la prossima, non vorrei che fosse proibito.
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