Qualcosa si muove fuori dai nostri confini.
Germoglia il pensiero di una società che, se muta radicalmente il sistema produttivo, non può essere rappresentata con un modello risalente all'Ottocento.
La Sinistra politica, invece, è- speriamo era- rimasta ancorata al fordismo, alle tute blu, ai proletari.
Categorie che ancora esistono, come nuovi proletari. Ma sono in fase di trasformazione, pur mantenendo il ruolo subordinato di sempre. Dobbiamo interpretare questi profondi cambiamenti.
Il centro è ancora il mondo del lavoro, dei nuovi lavori, dei diritti, del contrasto delle disuguaglianze; forse, il tempo s'è accorciato e a farne le spese sono i giovani: proletari di se stessi.
Se siamo sinistra , quello è il nostro campo.
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