L'accordo tra i sovranisti italiani e la commissione europea sulla "manovra di bilancio" , è una buona notizia.
In primo luogo, si eviterà la procedura d'infrazione; non ci sarà l'esercizio provvisorio; il parlamento e i cittadini sapranno di cosa si sta discutendo sulla loro pelle.
Poi, si ristabiliscono alcuni fatti. L' Europa , intesa come unione politica, non sarà perfetta ma esiste e ne facciamo parte; il governo ha perso un nemico necessario; finalmente, il consenso popolare dipenderà dai risultati e non dal loro annuncio.
Naturalmente, non è finita qui.
Il prossimo nemico, assai più insidioso di Moscovici, sarà lo spread.
Del quale , intrepidamente, ce ne freghiamo.
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