La triste decadenza legnaghese induce in tentazione.
Si aprono le danze per le prossime amministrative e i ballerini si affollano ansiosi. Ma sono anchilosati.
Al centro della pista sta il sindaco uscente; come la bella di Torriglia , tutti la vogliono e nessuno se la piglia. Incanutito, l'ex di ogni elezione , il decano di Vigo, incede.
Sulla destra, un altro ex , scaricato dopo il primo giro, in attesa sta. Accanto, scalpita un già presidente di partecipate, baldanzoso e irruento, pronto a intralciarlo.
Seduti, attoniti, i cittadini di Legnago tremano all'idea di assistere al solito balletto.
Quel corpo di ballo non ripeterà che l'antico giro di valzer. Il solo che conoscono.

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