La fusione tra comuni ha prodotto un pareggio: cinque fusioni si faranno e altrettante no.
Il dato segnala la tendenza a privilegiare una forma identitaria, nei fatti mai messa in discussione; è un retaggio di radicate tradizioni e di una reazione alle insicurezze generate dai cambiamenti.
Il legame con il proprio campanile è commendevole; di più lo è difenderlo dalla marginalizzazione del territorio, dalla esclusione di parti importanti di società, in primo luogo anziani e fasce giovanili, da servizi essenziali e dallo svuotamento dei paesi che si vorrebbero salvaguardare.
Si tratta, evidentemente, di un tema culturale più che politico. La Regione Veneto , in questo frangente, ha spinto nella direzione delle fusioni ben consapevole della portata della sfida.E' necessario non desistere. Le soluzioni sono molteplici e non sempre contemplano la fusione, se non come ultimo step di un percorso di integrazione e collaborazione tra Municipi.
Saranno i vantaggi e la qualità della vita che tali relazioni produrranno a convincere i cittadini.
Le scorciatoie spesso sono ingannevoli.
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