Le donne guidano l'opposizione sociale; un movimento che nasce spontaneamente contro le storture del governo e della cosiddetta classe dirigente, anche di quella attuale. E' mosso da un sentire comune, pervaso da un disagio reale e dalla mancanza di una rappresentanza. Le piazze sono popolate da persone in carne ed ossa con idee e ragioni e sentimenti: il motore è sorprendentemente femminile. Qualcosa di nuovo sta accadendo in un Paese che si pensava perduto, immobile, tradizionalista e becero. Non è un trito moto di protesta: è l'ostinata affermazione di un popolo che esiste, che rifiuta d'essere irregimentato.
Forse, s'è aperta una finestra sul futuro.
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