Alla radice del ragionamento alla base del<cambiare tutto> c'è l'innovazione.
Il nostro territorio ha perso il senso della comunità; in parte, ciò dipende da una sorta di sonnolenza delle amministrazioni locali che si sono succedute nei tre lustri precedenti: hanno gestito, più o meno bene, l'esistente,cioè l'unica cosa che sapevano fare.
Per il resto, a causa della perduta centralità dei partiti, la selezione del "personale politico" è stata affidata alla casualità o all'opportunismo.
Le conseguenze sono evidenti: le elezioni si sono spesso esaurite uno scontro tra fazioni, prima ancora che tra visioni programmatiche o tra schieramenti.
L'attuale situazione politica nazionale accentua questa crisi.
Per progettare un nuovo corso, dunque, bisogna ripartire dall'innovazione sociale. Una inedita partecipazione che recuperi lo spirito d'appartenenza e delle migliori energie.
Prepariamoci, evitando di ripetere gli stessi errori di ieri.
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