lunedì 12 novembre 2018

il deficit

Circola un'arietta gelida a tratti, temperata poco dopo; non ha una direzione: si dissolve in vorticosi spifferi.
Si insinua nel sentimento del Paese: produce effetti disgreganti, divide protetti da reietti, nord da sud, popolo da élite.
Il governo giallo verde, che è effetto di un sistema rappresentativo, ne è lo specchio fedele. La finzione contrattuale non riesce a saldare, e neppure a mascherare, questa infausta dicotomia. 
Il deficit, il prodotto interno lordo, il reddito e la pensione di cittadinanza e quota cento, sono veli calati sulla nostra arretratezza strutturale.
Abbiamo come principale priorità una esigenza elementare e imprescindibile : l'istruzione.
Sì, la scuola e la fatica dello studio. Allora il pil crescerà, e i nostri deficit caleranno.

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