La vendetta è un programma, in programma.
Sebbene si creda che sia un sentimento , uno dei tanti della complessa condizione umana, può trasformarsi in un obiettivo strategico.
Non si mira a riparare un torto subito- o sia una comune rivalsa- quanto a modificare i rapporti di forza che si ritengono siano stati instaurati impropriamente o divenuti dannosi per la comunità che si vuole rappresentare.
Non è nemmeno un'azione individuale ma muove da una convergenza di molteplici interessi.
La vendetta è un disegno politico.
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