Dovrebbe essere l'era della tecnologia, è quella della paura.
Un sentimento, forse l'unico collettivo, privo di barriere, capace di scuotere l'animo delle persone.
Rappresenta una forza travolgente, una forma d'energia che non andrà dispersa.
Preziosa più dell'oro nero, viene utilizzata dall'industria dell'informazione, dai movimenti populisti, dal (mitico) "mercato".
I teologi, che l'hanno scoperta e coccolata per millenni, quasi gelosi, la combattono. Temono che qualche laico blasfemo se ne impossessi , che la sfrutti a suo uso e consumo ed infine l'esaurisca.
E' una ben misera preoccupazione: è un' energia rinnovabile.
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