I sommovimenti politici in vista sono rilevanti.
La cartina di tornasole è la Sicilia: il presidente uscente non lo considera nessuno, cattolico e gay, sembrava irresistibile, i pretendenti appaiono e scompaiano dai taccuini dei partiti con frequenza quotidiana, allo stesso ritmo delle alleanze per formare coalizioni.
Il costoso e inutile referendum leghista in Lombardia e Veneto, precederà di qualche settimana le elezioni siciliane; poiché il suo esito non è in discussione, la Lega lo userà per imporre la propria leadership all'interno del centrodestra. Così spingerà Berlusconi tra le braccia di Renzi (o viceversa)- la grande sintonia tra i due è nota- e favorirà il ravvedimento operoso di Alfano che , come Caio Giulio Cesare, è una perla: la si può infilare indifferentemente da una parte o dall'altra .
In questo quadro, si assiste all'uso spregiudicato dei candidati pescati dalla società civile.
In ogni caso, finiranno in una padella, o sulle braci.
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