Qui da noi, sembra che abbiamo scoperto l'acqua calda: il centrodestra unito può contare su un bacino elettorale più ampio di quello di centrosinistra.
A Verona città, anche se diviso.
In provincia, qualche speranza di prevalere delle liste di centrosinistra , è legata al meccanismo del ballottaggio.
Ma, a parte la tecnica elettorale, è arrivato il tempo per la sinistra di lavorare ad un'offerta politico- programmatica di rottura del sistema campanilistico (ricordate piccolo è bello?) ed individualistico tipico della nostra regione.
Se riusciremo a proporre un piano strategico che faccia ripartire i nostri territori dimostreremo, in primo luogo, capacità di elaborazione di un progetto innovativo e, poi, la concretezza dei buoni amministratori.
Infine, la contrapposizione semplificata sinistra-destra, pur esistente, non contribuisce a superare la diffidenza crescente nei confronti dei partiti.
Dunque, il terreno della disfida diventa la visione, le cose da fare. Contano, insomma, i programmi e le competenze.
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