Il confronto con le elezioni del 2012 per il sindaco di Verona ,segnala alcuni punti notevoli.
I candidati sindaco sono passati da 7 a 10; le liste da 23 a 25 e i candidati consiglieri arrivano a quasi un migliaio.
Sono scomparsi alcuni simboli di partito come quello dell'Italia dei valori, del PSI, del PDL, dell' UDC di Casini, di Sel, per citare i più noti.
I voti validi al primo turno, all'epoca, furono 121 mila circa.
A spanne, e anche per sole ragioni aritmetiche, aumenterà la frammentazione. Il ballottaggio si giocherà su un pugno di voti.
Quasi come giocare a testa o croce.
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