Si definisce leaderismo leggero quello incarnato da personalità colte da ricercata popolarità, a seguito della caduta del partito di provenienza, o, più frequentemente, dotate di tempismo e opportunismo.
La peculiarità di tali leader è ,appunto, l'indeterminatezza programmatica e la rassicurante idiosincrasia per profondi processi riformatori.
Sono, di fatto, una forma attenuata dei populisti più temuti.
Si ricordi, a tal proposito, il Renzi della prima fase, che fu accolto con fervore da ambienti di centrodestra.
Il premier canadese e l'attuale ministro degli esteri austriaco , rientrano nello schema.
Macron, seguirà.
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