Si chiamano "marchette".
Non sono certo figure retoriche quelle prestate dal governo a favore di gruppi o di singoli attraverso stanziamenti rilevanti, infilati, qua e là, nelle varie leggi finanziarie, manovrine, emendamenti , codicilli e quant'altro.
Come si potrebbero diversamente definire l'abolizione della tassa sulla casa per tutti, anche per quelle di pregio, di lusso; o i contributi per i giornali che non vendono una copia che sia una; oppure le decine di milioni spesi per interventi a pioggia per questa o quella iniziativa, consorteria o bocciofila. Il vero scandalo, tuttavia, non risiede nella "prestazione" quanto nell'esborso di denaro pubblico.
Di recente, anche da noi, in località Vigo, ne è spuntata una.
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