L'ho ascoltato, ancora una volta.
E' uno straordinario consumatore di fiato, una sorta di fondista delle parole.
Le mette una dietro l'altra, ne ascolta il suono, non le cerne per il significato. Se gli suonano bene, se coglie l'afflato degli adoranti in platea, o lo studiato sorriso degli opportunisti ancorati al carro, le rincorre, le accarezza, le ripete. Si schernisce all'ovazione, sorride, e si concede.
Con amarezza , ammetto, mi prende un senso di vuoto.
Il Renzi due, più del primo, è un fuoco fatuo.
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