Il panorama locale è desolante.
Vinti e vincitori delle recenti amministrative sono silenti; e ce ne sarebbe da dire, da fare. I primi, sotto il giogo leghista, riscoprono la navigazione del Tartaro-Fissero- Canalbianco; un'opera che , non a caso, risale al 1938; si dotano di cerimoniere e aboliscono le dannose zone a traffico limitato: si direbbe un"progresso senza avventure".
Il centrosinistra si sfalda; era un terreno cedevole di suo. La perdita di identità, dignità, unità hanno completato lo smottamento.
Da questo quadro assai poco incoraggiante, bisogna ripartire. Ci vorrà ostinazione.
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