mercoledì 25 settembre 2019

uno Stato nuovo

Il Paese deve essere profondamente riformato; non accadrà in questa legislatura malgrado i proclami.
E neppure funzionerebbe se prima non muta l'assetto istituzionale.
Un dato che pare immutabile è il divario tra nord e sud. Se non si prende atto di questa disparità, tutte le iniziative spot sull'autonomia differenziata, sono destinate al fallimento.
Serve una fase costituente che porti ad uno Stato federale e preveda l'elezione diretta del Presidente della Repubblica.
Altrimenti non ci schioderemo da questa impasse. La politica attuale è debole, divisa, arruffona.
L'iniziativa del cambiamento deve partire dal basso. Un movimento di cittadini che si riprenda la sovranità.   

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