La Relazione di fine mandato del sindaco di Legnago non meriterebbe alcuna considerazione se non fosse che certifica , nero su bianco e sottoscritta dal medesimo sindaco, il fallimento della sua azione amministrativa.
Le attività di maggior rilievo sono alcune modifiche di Regolamenti che , per quanto importanti, le avrebbero apportate anche i soli dirigenti comunali.
Le variazioni di spesa corrente, tra l'anno iniziale(2014) e quello conclusivo, non sono significative; si registra una diminuzione del numero dei dipendenti che porta il rapporto con il numero di abitanti a 234 dall'originario 204( in sostanza un aumento dei carichi di lavoro o una riduzione delle prestazioni di servizi).
Le spese in conto capitale hanno rilevanti variazioni in merito alla realizzazione della scuola Frattini e della sua Palestra, dell'edificio di Vigo di originaria proprietà della Curia, e di quella prevista, ma non finanziata, di Casette.
L' operazione di costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri, attraverso la cessione dell'edificio dell'ex Tribunale, ha comportato una perdita patrimoniale assai consistente che si aggiunge al trasferimento degli uffici del Giudice di Pace.
Non sono mancati,tuttavia, rifacimenti di marciapiedi e rappezzamenti d'asfalto.
In definitiva, sia per la consistenza demografica della città e del numero e della qualità dei servizi prestati, si ammette che le cose sono rimaste come erano nel 2014, quando il sindaco ascese allo scranno.
In effetti, un saldo positivo va sottolineato: non si è ricandidato(a).
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