La questione è seria.
La "ritirata" di Legnago,sia economica che culturale, non può trovare soluzioni se non si cambia radicalmente lo schema che ci ha precipitato in questa palude.
E' ragionevole aspettarsi un vero e proprio sovvertimento elettorale: solo un risultato che penalizzi i vecchi schieramenti e consolidate litigiosità possono disincagliare la nostra città.
Non si può assecondare in alcun modo e con nessun atto un nuovo periodo di immobilismo.
Non si tratta di asfaltare strade, costruire inutili edifici e sprecare il denaro pubblico.
Occorre avere idee chiare, innovative.
Serve soprattutto cambiare i protagonisti del declino.
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