E' accaduto l'ineluttabile.
A Legnago, la Lega, il più vecchio partito di questa Repubblica, ha scelto di guardare indietro. La ricostituzione, per le elezioni della prossima primavera, di uno schieramento fotocopia di quello dell'ultima giunta guidata da un sindaco leghista, lo certifica.
Non c'è da meravigliarsi della manovra dei capi leghisti: pensano di vincere; lo pensano anche i mansueti alleati, un tempo riottosi, oggi domati.
Ci si può aspettare una prova migliore di quel periodo(2009-2014)?
Se le premesse sono queste, c'è poco da sperare.
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