Sta passando l'idea che tra le masse popolari s'annidi l'egoismo, l'odio verso i più deboli, la visione di una società ripiegata su se stessa.
Per contro, le classi più elevate, almeno materialmente, sarebbero schierate per l'inclusione, i diritti e il progresso.
E' un racconto tendenzioso; anzi, falso.
Le classe lavoratrici (ovvero i ceti produttivi in senso lato, espressione desueta ma attualissima), sono portatrici dei valori universali dell'umanesimo e soggetti di cambiamento progressivo.
Bisogna cominciare a ripristinare ruoli e principi.
Anche alzando la voce.
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