Le profezie interessate sulla inevitabile prossima caduta del governo di Lega e 5 stelle resteranno tali.
Nessuno dei due ha interesse a rompere un sodalizio composito che però si regge, appunto perché portatore di interessi contrapposti.
Le elezioni europee considerate, da politologi e compagnia bella, il confine invalicabile dell'esistenza in vita del governo non modificheranno i rapporti di forza; anzi, il presunto indebolimento dei grillini, rafforzerà l'alleanza. I seguaci di Grillo, perché privati di qualsiasi alternativa; mentre i leghisti avranno contemporaneamente un docile alleato e una situazione ideale irripetibile sul piano degli obiettivi politici.
Un nodo indistricabile potrebbe risultare la questione della Tav: o si realizza o no.
Riduzioni, modifiche parziali, palliativi tecnici o costi e benefici non offriranno alcuna sintesi compromissoria.
Vedremo chi vorrà morire per Danzica.
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