Il governo italiano, sulla crisi venezuelana, è per metà con Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, USA; l'altra, con Cina e Russia. Naturalmente, entrambe sono con il popolo di quel Paese.
Ora, al netto della specifica questione, ci si potrebbe chiedere su quali basi si fondino il riconoscimento dell'autoproclamatosi presidente e , soprattutto, la perentoria richiesta di indire nuove elezioni.
In altre parole, siamo al solito vezzo dell'occidente che esporta, tra l'altro, un prodotto che pensa di produrre in abbondanza:la democrazia.
Poi, non si lamenti se importa disperazione e povertà.
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