Si sa, la politica è l'arte del compromesso.
Il governo in carica ne è la dimostrazione pratica. Sono alleati il partito più vecchio e quello più recente; uno è per le grandi opere, il secondo per quelle minori(?); i padani vogliono il sud, i stellati il nord.
I temi più spinosi sono stati risolti o con una dilazione o con uno scambio: niente di nuovo, siamo nel solco compromissorio nel senso nobile del termine.
Ora , però, siamo ad un punto cruciale: si fa o no la famigerata tav?
In questo caso , seguendo il sopralodato metodo, si dovrebbe fare il tunnel per metà.
Il ministro delle infrastrutture è già all'opera.
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