Raramente mi sono vergognato. Mai ho intimato ad altri di farlo.
Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Legnago si è però superato il limite della decenza. Oltre ad aver convocato la seduta alle 16, ignorando che ci sono anche consiglieri che lavorano, il sindaco ha consentito che i suoi sostenitori usassero toni apertamente intimidatori; alcuni di loro, tra i più sbarbati, uno su tutti il grillo parlante, hanno mostrato la loro pochezza profondendosi in atteggiamenti da bulli e grevi.
Non è prima volta che la seduta consigliare si trasforma in una gazzarra.
I consiglieri rappresentano l'intera comunità. Passi qualche intemperanza giovanile, ma il lassismo del "primo cittadino" è intollerabile.
Se vuole, può vergognarsi.

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