Si discute il Bilancio di previsione del Comune di Legnago.
L'attenzione è quasi tutta concentrata sulla spesa; che si tratti di quella corrente o in conto capitale, è comprensibile poiché dicono molto dell'operato e della capacità progettuale d'una amministrazione. Non dell'attuale, che ha dimostrato di essere carente in entrambe, ma in generale.
I capitoli d'entrata sono sottovalutati,non tanto sull'entità ma sulla titolarità.
Serve un solo esempio: l'odiata imu.
Dei due milioni di gettito, nelle casse comunali rimangono solo poche decine di migliaia di euro(0,65% dell'aliquota che è dell'8,30%, sui capannoni per citare un dato specifico).
La tanto invocata autonomia passa attraverso, in primo luogo, da quella finanziaria.
Altrimenti si getta fumo negli occhi e si forniscono alibi alle amministrazioni comunali incapaci.
Come quella di Legnago( ma non solo).
Nessun commento:
Posta un commento