Abbiamo il comitato in difesa dell'ospedale. Bene, meglio tardi che mai.
La sua stravagante composizione fotografa la confusione di ruoli che regna a Legnago.
Lasciando da parte le beghe delle fazioni, ci si chiede su quale linea di difesa si assesti il citato comitato.
Il punto cruciale risiede nelle scelte di politica sanitaria della giunta regionale.
Come è arcinoto, ormai si pagano ticket salati per analisi ed esami; possono passare mesi e mesi per una visita specialistica o un esame che, in una delle numerose strutture private, viene eseguito in giornata a parità di costo.
Il personale è ridotto all'osso, il budget regola le prestazioni: la salute viene dopo.
La conferenza dei sindaci( tutti di centro destra) , che partecipa alla programmazione socio-sanitaria locale, brilla per insufficienza se non inesistenza.
Tutto ciò premesso, per non prenderci per i fondelli, contro chi chiede la mobilitazione dei cittadini il mal assortito comitato?
Che so, la giunta regionale, il ministro, la conferenza dei sindaci, il direttore generale o il destino infame?
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