Il voto siciliano e ostiense , al netto di vincitori e vinti, dice che nessun partito oggi presente sulla scena trova il consenso della maggioranza degli aventi diritto al voto.
Gli elettori che mancano non hanno trovato quello che cercavano.
Hanno votato gli strati consolidati di ogni fazione( sì, fazione, non partito leggero o pesante che sia).
E i loro voti formano le assemblee elettive che, è indiscutibile, sono del tutto legittime ma prive di un vero riconoscimento popolare.
Il M5s ha esercitato una forte attrattività ma insufficiente a mobilitare l'elettorato più a disagio. Il centrodestra si accontenta di una vittoria effimera.
Il pd gode dell'insoddisfacente risultato della sinistra; la sinistra plaude alla sconfitta decisiva del pd.
Per me, nella attuale fase euristica , l'errore esiziale che i movimenti e i sussulti che si muovono a sinistra dovrebbero evitare è quello di rifare un partito novecentesco.
Serve un partito , più che nuovo, innovativo.
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