Le elezioni che verranno presentano più incognite che certezze.
Quelle politiche sembrano, allo stato, segnate. Si può prevedere che non ci sarà una maggioranza omogenea.
Sul piano amministrativo, la questione è in ballo.
Valgono, innanzitutto, le specificità :in ogni realtà esistono temi, situazioni, candidati che possono influenzare alleanze e risultati.
Per Legnago, secondo me, conteranno, prima di ogni altro, due punti essenziali.
Il ricambio generazionale e gli obiettivi programmatici.
Vincerà, dunque, non tanto chi ripeterà, come una litania, gli anchilosati schemi destra/sinistra ma saprà coniugare innovazione e responsabilità, visione unitaria delle priorità e capacità di mettersi alla guida del rinnovamento.
Anche le forze di centrodestra sbaglierebbero a credere in una facile vittoria a prescindere.
Il loro bacino elettorale è ampio, ma contendibile sul piano dei contenuti.
Il centrosinistra non dovrebbe mettere la testa sotto la sabbia.
Ma, ammettiamolo, è la cosa che sa fare meglio.
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