Da domani si aprirà una fase assai interessante per la politica.
La gabbia che frena il sistema Paese (istituzioni, economia, cultura) potrebbe essere scardinata.
Le elezioni regionali siciliane saranno l'innesco.
I due soci , quello di Arcore e l'altro di Pontassieve, perderanno la loro centralità; anche vincesse, il centrodestra non è a trazione Forza Italia e lo si vedrà alle politiche. La pretesa del pd di essere il perno del centrosinistra si infrangerà prima sulle divisioni interne e poi sulla solitudine elettorale. Il M5s sta da solo; confida in un grande consenso . Dovrà decidersi ad utilizzarlo o lo perderà.
Sul piano locale, il ridimensionamento dei partiti nazionali, ridisegnerà le alleanze. Imporrà, per coltivare speranze di vittoria, una netta discontinuità con le esperienze in atto.
Sarà necessario costruire un percorso , nei contenuti e nei candidati, assolutamente innovativo.
E non potrà avvenire se non attraverso un ricambio generazionale.
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