Quasi metà dei dirigenti pd sono per una coalizione ampia che vada da sinistra italiana agli alfaniani.
Il ragionamento è semplice( e abusato), che può essere così riassunto: più siamo e meglio stiamo(elettoralmente).
Non sono degli esperti matematici, ma ci sono arrivati.
I renziani, invece, sono tetragoni. Non tanto per una questione di interpretazione della legge elettorale, ma per un cinico calcolo.
Eccolo: le prossime elezioni non si vincono; dobbiamo avere però un ruolo decisivo. Approviamo una legge elettorale che non consenta maggioranze dove, per evidenti ragioni, rimarremo fondamentali. Perché l'operazione abbia successo è necessario che il pd sia un sol uomo, cioè il segretario. Gli altri, i miti dissenzienti, si dovranno accomodare su qualche strapuntino oppure in tribuna. Qualcuno, tra questi, colto da un sussulto di dignità, uscirà; altri, preferiranno alla scomodità degli ideali, una Frau.
Sempre meglio che a spasso.
Nessun commento:
Posta un commento