Sono apparsi sui cartelloni per la propaganda referendaria del 22 ottobre delle svastiche e delle scritte inneggianti al nazismo.
Non a Roma o a Milano, qui da noi, nella mite sonnolenta atmosfera legnaghese.
Il fatto non va sottovalutato.
Ma detesto che si mettano in atto stanchi rituali, che in sostanza derubricano a piccole scaramucce locali un' epoca nefasta, dominata da una cultura di morte che ha portato a genocidi, alla shoah , ai campi di concentramento e ai forni crematori.
La risposta deve avvenire sul piano culturale e politico; persino alcune iniziative organizzate dalla sinistra locale, Mdp, vengono contrastate con argomentazioni fascistoidi.
Anche le istituzioni hanno , su questo terreno, arretrato e sottovalutato.
NB
risulta inspiegabile come si siano attesi decine di gironi prima di cancellare quelle orribili scritte o che non siano ancora del tutto coperte.
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