Sembra che un'ansia disgregatrice percorra il vecchio continente. Persino alcune importanti Regioni sono alle prese con pulsioni autonomistiche. Sono segnali che non debbono essere sottovalutati, soprattutto perché vanno a ritroso.
Nella fase attuale mi chiedo come si possa credere che , per esempio, i 579 comuni del Veneto possano garantire servizi e tutelare il territorio sia per lo sviluppo che per la salvaguardia dell'ambiente, contrastare l'invecchiamento della popolazione e il conseguente impoverimento di intere aree della Regione, con la contrazione progressiva delle risorse finanziarie.
La risposta sta nella capacità e lungimiranza di mettersi insieme, coalizzarsi(fondersi) per costruire un modello di sviluppo al passo con i tempi. Non è una rinuncia all'identità di ciascuno, ma la sua esaltazione.
Come nella riforma della politica, il cambiamento non può che cominciare dal basso.
Dai cittadini alle istituzioni: non ci si illuda che possa accadere l'inverso.
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