I centristi portano questo microtoponimo perché occupano un "terreno" politico di cultura ambigua.
Nel nostro sistema politico, è indubbiamente un vantaggio che, da sempre, è stato abilmente sfruttato da loro medesimi e anche dagli occasionali alleati: si tratta di una forma d'opportunismo mitigato dall'interesse generale.
Altra cosa è far assurgere a dignità politica il trasformismo cinico di persone o gruppi con il solo scopo di occupare cariche, proteggere interessi particolari, prebende, privilegi.
L'attuale ministro degli Affari Esteri e il suo partito ricade nella seconda fattispecie.
Con i suoi voti, ammesso che ne prenda, si perde anche vincendo.
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