martedì 12 settembre 2017

la slittata

Che slitti o sia affossata, la legge sullo ius soli non è un segno di civiltà.
La civiltà ha introdotto ogni possibile elemento di differenza tra i suoi componenti; cercare di rimediare con belletti e pannicelli è la manifestazione del senso di colpa e nemmeno di tutti. Questo penso. Chiuso.
La gestione della legge al Senato è l'esemplificazione dell'insulso modo di concepire la politica di questo disgraziato periodo.
Non solo da parte dei favorevoli, peraltro ad intermittenza, ma anche degli oppositori dell'introduzione del diritto di cittadinanza per i giovani nati in Italia da stranieri.
Si specula qualche voto sulla pelle delle persone; lo si fa sui migranti, sui lavoratori e su coloro i quali vorrebbero esserlo, sui truffati dalle banche, sui terremotati, sugli stupri, sui contribuenti, sulle alluvioni e sui codici di allerta, sui morti e sugli aspiranti.
Non funziona così, almeno non a lungo. Non avere il coraggio di difendere i principi nei quali si dice di credere è peggiore di non averne.

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