Gli accordi politici sono scritti sulla sabbia; prima o poi sopraggiungerà un 'onda.
Non solo, sono intrisi di intralci occulti o occultati; spesso, riguardano incarichi o impegni di là da venire.
Allora, i patti saranno siglati agevolmente: si promette una cosa che potrebbe accadere o no e, inoltre, la si potrà vendere a più soggetti a loro insaputa.
Emblematica è la vicenda del leghista di Verona, che è si è dimesso da consigliere comunale, e solo allora si è scoperto che aveva impedimenti giudiziari da renderlo incompatibile a ricoprire l'incarico per il quale era stato indicato prima delle elezioni. Gli hanno promesso un altro incarico, per il futuro.
Oppure, venendo a noi, per il pd legnaghese sarà facile tener buoni i riottosi alleati promettendo di favorire, nel prossimo mandato, il rinnovamento , il ricambio generazionale e un programma avanzato.
A ridosso delle elezioni, poi, non avendo più necessità dei voti dei consiglieri in scadenza e, depotenziati gli scomodi compagni di viaggio, rimangiarsi le promesse e tenere delle belle e aperte primarie dallo scontato risultato.
Che poi vinca le elezioni, si vedrà. In nessun caso e per nessun candidato, c'è questa garanzia.
Intanto, avrà imposto ciò che voleva.
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