Quando imperava la democrazia cristiana, i suoi oppositori l'accusavano spesso di governare in modo clientelare.
Un riferimento nemmeno tanto velato ai clientes romani, ma con una accezione marcatamente spregiativa giacché vi si leggeva la pratica deleteria del voto di scambio, una patologia della ricerca del consenso.
Valga un esempio: nella frazione di Canove, su richiesta di alcuni residenti, si ristrutturò un edificio scolastico; l'amministrazione dell'epoca( di sinistra, della quale il sottoscritto era assessore) non volle tener conto che non v'erano alunni sufficienti per giustificare un esborso di danaro pubblico, ma solo del consenso che ne avrebbe ricavato. La scuola si fece e alcuni (pochi)anni dopo venne abbandonata per mancanza di materia prima(alunni), com'era facilmente prevedibile. L'edificio ancora resiste: un simbolo dello spreco e di una scelta clientelare.
Peraltro, ignorato anche da Patres moderni che hanno ripetuto la partica , anche se non a Canove.
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