Lo dico ora, ai compagni che sono rimasti per vedere cosa succedeva alle primarie: il pd , quello d'oggi e di domani, non è e non sarà contendibile.
Non è tanto una questione di piattaforme congressuali, o di mozioni o di antiche provenienze, si tratta di un gigantesco abbagliante equivoco.
Nato dal desiderio di molti di lavarsi o di levarsi dalla colpa di essere stati comunisti e di altri democristiani.
Uno stato d'animo che non condivido; che, anzi, rigetto perché rispecchia un senso di minorità falso ora come allora.
Il PCI, del quale non sono nostalgico, era portatore di valori morali e politici che hanno contribuito, in modo fondamentale, al riscatto dei lavoratori e al progetto di un Paese più libero.
Perché la libertà, a mio modo di pensare, si coniuga con una società che offra a tutti le stesse opportunità, che garantisca i più esposti, che sia inclusiva.
Per queste ragioni, lo dico ai miei compagni d'un tempo, che se s'erano sbagliati o erano confusi, io no.
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