mercoledì 24 maggio 2017

decrescita infelice

Edifichiamo scuole per bambini, magari al posto dei preti, e intanto gli ultra sessantacinquenni superano le seimila unità. Tra qualche decennio, di questo passo, saremo sotto i ventimila abitanti e per metà vecchi. Quelle aule saranno deserte, noi decrepiti.
A Legnago, va così ; contenti loro.
Il dibattito tra i candidati sindaci di Cerea è surreale.
Naturalmente, discutano di quello che credono.
Ho la netta sensazione che lo facciano con la testa rivolta all' indietro. Parlano di una cittadina del mobile che non esiste più e che dovrebbe fare i conti, invece, con le prospettive di un domani poco attrattivo.
La responsabilità della nostra decrescita infelice, demografica e culturale, economica e della qualità della vita, è tutta nostra; di noi che ci viviamo e che votiamo i nostri amministratori.
Dunque, è nelle nostre matite elettorali la sorte dei nostri giovani.
Io penso così; che ci posso fare?

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